Chiara Galiazzo accende la polemica sui concerti estivi in TV e sul sistema degli artisti sempre presenti, parlando di un “circolino”.
Con l’arrivo della stagione estiva il palinsesto delle reti televisive subisce molte modifiche. Terminate fiction e programmi di intrattenimento, sembra esserci molto spazio per la messa in onda di kermesse musicali come Battiti Live, Tim Music e Tim Awards. A tal proposito, un fan ha chiesto a Chiara Galiazzo se e quando prenderà parte ad un concerto estivo. La risposta della cantante- che lo scorso anno è stata esclusa dal Festival di Sanremo per un motivo specifico– ha acceso la polemica.

La polemica sui concerti estivi in TV
Nei mesi estivi vengono trasmessi in tv molti concerti ed eventi musicale. Queste kermesse, tuttavia, sembrano dare spazio esclusivamente ad un gruppo ristretto di artisti. Un dettaglio che potrebbe annoiare il pubblico, che desidera invece assistere all’esibizione di nuove voci.
Il giornalista Giuseppe Candela ha acceso l’attenzione sull’argomento. In un post su X ha sottolineato che le kermesse canore estive hanno sempre gli stessi protagonisti: “Quelli che vanno a Rtl, sono quelli che vanno a Battiti Live, ai Tim Music o Tim Awards. “Che poi sono quelli di Sanremo e ora pure del Primo Maggio. Altro che circoletto, qua siamo al cast fisso, alla compagnia di giro, al pacchetto famiglia. Che noia” ha aggiunto Candela.
Le sue parole hanno riscontrato una grande risonanza. In tanti, infatti, non hanno potuto far altro che condividere la sua opinione.
La stoccata di Chiara Galiazzo: “Non faccio parte del circolino”
Non solo Giuseppe Candela, ma anche Chiara Galiazzo ha riportato l’attenzione riguardo al tema degli eventi musicali estivi. “Cosa dobbiamo fare per vederti nei programmi estivi?” ha chiesto un fan con grande innocenza su Instagram. “Non potete fare nulla perché non faccio parte del circolino” ha risposto la cantante, sottolineando ancora una volta quanto i criteri di selezione degli artisti siano poco imparziali.
Una dichiarazione che molti fan hanno interpretato come una critica ad un sistema in cui non è facile trovare una collocazione. L’artista, tuttavia, non ha aggiunto ulteriori commenti, senza citare direttamente organizzatori o produttori di trasmissioni specifiche.